Gioco d’azzardo: 6 consigli per difendersi

Ecco alcuni consigli per difendersi dal gioco d’azzardo

Il gioco è di per sè un’attività antica, ludica e piacevole che ha l’obiettivo dell’evasione e della catalizzazione  di ansie, paure e preoccupazioni reali personali e sociali.

Quindi già di per sè è un’attività molto attraente. Il gioco d’azzardo ha in aggiunta la componente, non solo della vittoria, ma della vincita in denaro.

gioco d'azzardoPer la maggior parte delle persone (98% circa) le modalità con cui si utilizza il gioco d’azzardo sono svariate: sporadicamente, nelle occasioni speciali e conviviali, costantemente una o più volte a settimana, quotidianamente come ricompensa, assiduamente nel tempo libero. Ognuna di queste modalità non diventerà mai un problema di cui occuparsi.

Una piccola percentuale di persone (1 – 3%) che si dedicano al gioco d’azzardo lo avvertono come problematico oppure sono gli amici o i familiari che rivelano il problema. Perchè? Cosa è accaduto?
Le ricerche individuano diversi fattori di rischio  che possono predisporre al gioco problematico o patologico (GAP). Proviamo a definire i più importanti:

  • La familiarità rende il giocatore più vulnerabile, cioè aver avuto in famiglia comportamenti di gioco patologico e compulsivo. Condizione presente anche tra i fattori di rischio dell’uso di sostanze stupefacenti o alcool.
  • La presenza di un’altra fragilità esistenziale come una patologia patologia psichiatrica (depressione, psicosi, tossicodipendenza), un evento traumatico (perdita, lutto, incidente, etc…)
  • La presenza di distorsioni cognitive (fortuna/sfortuna, destino, malocchio, magia)
  • Scarsità di relazioni sociali
  • La tendenza a cercare situazioni rischiose ed emozioni forti (per es. “sensation seekers”)

Quando molti fattori si combinano tra loro, come vagoni di un treno che viaggia, si può determinare una fase della vita in cui l’esperienza personale del gioco diventa disfunzionale, dannosa.

I diversi fattori che innescano il processo sono i fattori di rischio, le caratteristiche dei giochi d’azzardo, il contesto, la fase di vita *

 

Pensi spesso al gioco? Spendi di più ogni giorno che passa? Il pensiero di smettere di giocare ti rende agitato? Menti in continuazione per nascondere le tue giocate? Stai perdendo tutto ciò che conta nella tua vita? Forse è arrivato il momento di fermarti e provare a chiedere aiuto

 

I giochi stessi possono presentare un diverso grado di additività cioè ci sono delle caratteristiche di alcuni giochi d’azzardo che conferiscono loro più attrattiva ma anche maggiore possibilità di diventarne dipendenti. I giochi che offrono  l’immediata possibilità di rifarsi della perdita  (“chasing”) ed innalzare la puntata, i giochi che hanno la riscossione immediata in denaro,  i giochi più variegati e colorati hanno caratteristiche che attraggono maggiormente ma che innescano la compulsività.

Dalle considerazioni su cui abbiamo ragionato fino ad ora proviamo  ad elaborare dei consigli utili per difendersi e vivere meglio l’esperienza del gioco d’azzardo.

  1. Conoscere sempre e bene le caratteristiche del gioco d’azzardo a cui si sta giocando, probabilità di vincita, elementi di attrazione (Turista per sempre la probabilità di vincita del montepremi più alto è 1 ogni 2.880.000 biglietti venduti, per la vincita di 50.000 euro è 1 ogni 2.880.000
    biglietti; se hai scelto di giocare con una Slot Machine da bar a 3 rulli e dotata di 20 simboli c’è una sola probabilità di vincita su 8000, le probabilità diminuiscono se i rulli ed i simboli aumentano, mentre l’importo dipende dall’incasso della slot; la probabilità di vincita al Lotto o Lotto più per un terno è 1 su 11.748)
  2. Non andare a giocare sempre da soli.
  3. Cercare amicizie e relazioni sociali anche in  contesti differenti dalle sale da gioco, bar, ricevitorie.
  4. Preventivare e definire sempre la cifra che si vuole spendere nel gioco in quella giocata, preferibilmente avere con sè solo quei soldi quando si va a giocare.
  5. Provare a cambiare, di tanto in tanto,  il gioco a cui, solitamente, ci si dedica con un’altro meno attraente ma che comunque ci da piacere.
  6. Non giocare quando si è tristi, arrabbiati, nervosi ma preferibilmente quando si è sereni e tranquilli, contenti di prendersi un momento di svago.

 

Per approfondire

* Croce, Pezzalli 2008 – Croce, Picone, Zerbetto 2010 “ La ricerca empirica nel gioco d’azzardo patologico

 

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