Intervista a Maurizio Coletti – V parte

La domanda, posta da Elisa, a Maurizio Coletti è riferita espressamente all’approccio che utilizzano gli operatori di Coaching&Dipendenze per il trattamento delle dipendenze.

Approccio che trova la sua matrice nella scuola sistemico-relazionale e che si basa su interventi brevi, sulla scia delle ricerche di Cohen e De Corte.

 

Vuoi sperimentare l’approccio di Coaching&Dipendenze?

Gli psicologi di Coaching&Dipendenze hanno strutturato progetti brevi finalizzati a gestire e controllare le dipendenze. Prendi un appuntamento.

 

L’idea delle dipendenza come “malattia cronica recidivante”  risale agli anni ’70 ed ha avuto il merito di allontanare gli utilizzatori di sostanze dalle maglie della giustizia, ma ha fatto si che  gli unici interventi disponibili fossero di tipo farmacologico, escludendo tutti gli altri saperi e che, soprattutto i pazienti non  avessero miglioramenti (questo forse per giustificare la poca efficacia del metodo: in fondo è una malattia cronica e recidivante).

Oggi questa visione non è più sufficiente. Zimberg dice è basato su droga, il set (l’individuo) ed il setting (l’ambiente): il coaching interviene su tutti e tre gli elementi aiutando le persone a vivere meglio.

 

Buona Visione

 

Hai perso i precedenti spezzoni dell’intervista?

I parte

II parte

III parte

IV parte

 

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