Consumo controllato: responsabilità al dipendente

Abbiamo fatto tesoro delle nostre esperienze professionali e formative pregresse e abbiamo scelto di seguire la via del consumo controllato nel trattamento delle dipendenze comportamentali e da sostanze. Abbiamo fatto una scelta netta sul nostro approccio, siamo contrari al proibizionismo .

 

consumo controllato - Coaching&DIpendenzeCon il termine “Consumo controllato” si intende la capacità di autoregolarsi nell’utilizzo di sostanze psicotrope, siano esse legali o illegali. Noi estendiamo tale concetto anche alle dipendenze sine substantia, quelle cioè comportamentali (sesso, gioco, affetti, cibo, lavoro, etc)

Questo tipo di dipendenze si caratterizzano nella trasformazione di comportamenti o atteggiamenti,  leciti e socialmente accettati e in alcuni casi anche utili e vitali, in  patologici.

Perché provare la strada del Consumo Controllato?

Il consumo controllato presuppone la responsabilità del “dipendente”. Il principio di base è che le sostanze tutte, anche l’eroina considerata la più ingestibile, possano permettere all’utilizzatore di controllarle. Si passa da una concezione “medicalizzante” ad una spinta responsabilizzante. D’altra parte in ogni storia di dipendenza (anche quelle che vengono definite croniche) c’è stata una fase in cui  l’uso  è stato controllato, in cui si decideva di utilizzarle in determinati contesti o in situazioni specifiche, ciò a dimostrazione  del fatto che il dipendente abbia in se le caratteristiche e le potenzialità per poterla gestire. La questione è riattivare tali caratteristiche, ed è questo che abbiamo deciso di fare.

Il dipendente non è più un malato che ha due sole scelte, continuare nella carriera o astenersi completamente, può sceglierne una terza: utilizzare la sostanza in modo “controllato”.  Cosa che viene sperimentata ogni giorno da moltissime persone, nell’uso discontinuo di marijuana per esempio, o con l’alcool.

Non riesci più a controllare gli effetti della cocaina? Credi che il tuo uso si stia trasformando in una dipendenza da cocaina?

Sai che è possibile autoregolarsi? Sai cos’è la riduzione del danno?  

 

Sotto questo profilo le situazioni di “abuso” vengono rilette come normali fasi nella carriera di consumo. Eventi particolari o semplicemente l’esperienza per arrivare al controllo, portano situazioni di maggiore utilizzo.

E’ proprio il concetto di responsabilità che a noi pare estremamente sensato nella teoria del consumo controllato.

Ritenere cioè che le persone abbiano la capacità di riuscire a riprendere il controllo dei propri impulsi e che possano autonomamente scegliere di non astenersi, ma che abbiamo la consapevolezza che occorra imparare a gestire la propria dipendenza.

In fondo chiedere ad uno dipendente da cibo di smettere di mangiare, risulta essere una spinta al suicidio. E’ più sensato invitarlo a gestire responsabilmente il suo impulso a mangiare, magari fornendogli degli strumenti per riconoscere le varie fasi del suo ciclo vitale.

A presto

G.M

 

Per approfondire: Cocaina. Il consumo controllato, g.Zuffa – EGA-Edizioni Gruppo Abele

 

Gioco d’azzardo: 6 consigli per difendersi

19 novembre 2015 / 0 Comments

Consumo di cocaina: le ricerche

15 ottobre 2015 / 0 Comments

Responsabilità nei progetti terapeutici

25 maggio 2015 / 0 Comments

Intervista a Maurizio Coletti: VI parte

20 febbraio 2015 / 0 Comments