Coaching & Dipendenze
Fermati, Rifletti, Gestisci

Gruppo AMA.

Cos’è un gruppo AMA?

Gruppo di auto-mutuo-aiuto, self-help, per persone che hanno avuto esperienze di gioco d’azzardo.

Come funziona un gruppo AMA?

Il gruppo è composta da massimo 10 persone. All’interno del gruppo siede un facilitatore che coordina i vari incontri. Il gruppo si riunisce una volta a settimana, ogni incontro dura 1 e mezza circa. Il facilitatore è una persona che ha avuto nella sua personale esperienza l’incontro con il gioco di azzardo ed è riuscito a modificare dei comportamenti dannosi per la sua vita.

Cosa differenzia il gruppo AMA di C&D dagli altri?

Il gruppo AMA di C&D verrà costruito sugli obiettivi dei partecipanti e l’impostazione di base è la riduzione dei danni e delle conseguenze collegate al gioco d’azzardo.

Il gruppo è aperto a giocatori, ex giocatori e chiunque abbia direttamente o indirettamente vissuto esperienze di gioco.

Possono partecipare anche  i familiari dei giocatori che vivono indirettamente situazioni collegate al gioco d’azzardo,  confrontarsi con gli altri può essere di sostegno e di aiuto per loro e i giocatori.

Perchè partecipare ad un gruppo AMA?

Per condividere la propria esperienza;

per aiutare se stessi e gli altri;

per imparare strategie per la gestione dei propri comportamenti impulsivi;

per confrontarsi con chi già applica tali strategie.

 

Se hai avuto o stai vivendo una esperienza con il gioco e vuoi condividerla per aiutare te stesso e gli altri

Qual è il costo per partecipare al gruppo AMA?

Quota di iscrizione alla associazione comprensiva di tessera 10 euro

Il gruppo AMA è completamente gratuito.

Cos’è un gruppo AMA?

Paolo 3476064324

info@coachingdipendenze.it

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Dove si riunisce il gruppo AMA?

Dicono del gruppo…

Sono DF una donna come tante altre, un giorno ho perso il controllo della mia vita tutto ha cominciato a perdere di senso e in pochissimo tempo ho letteralmente toccato il fondo.

Ero smarrita, confusa, disperata si era spenta quella luce che da sempre brillava nei miei occhi

ed ho creato il vuoto tutto intorno a me, buttando nello sconforto e nella paure le persone a me care

un giorno, pur non credendo che potesse non funzionare sono entrata a far parte di un gruppo di

mutoaiuto, mi hanno accolta senza giudicarmi, sono stata ascoltata e ho potuto raccontare la mia storia e farmi conoscere la cosa che mi colpisce ancora e che inizialmente non pensavo di avere un problema, non ero consapevole del mio disagio pur stando male ed entrare a far parte di un gruppo teraupetico è stato come specchiarmi attraverso gli altri, persone diverse con storie diverse ma con gli stessi devastanti effetti di vita.

E un percorso serio, responsabile, è una palestra dove con la aiuto reciproco mettiamo in atto strategie per tornare ad avere il controllo di se e delle proprie emozioni io continuo questo cammino perchè certe luci che pensavo non si potesserò accendere hanno ripreso vita, io sto riprendendo vita.

D.F.

Non si può credere negli angeli e poi frequentare l’inferno.

Tutti al mondo combattono una battaglia. Spesso non si desidera tanto essere amati quanto essere

capiti. Ci si salva e si va avanti più se si agisce insieme.

Il gruppo è come l’ascesa di una montagna, tanto più sono epressi i propri stati d’animo tanto più

è steso il panorama.

A.C.

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